50 Sfumature di Instagram

Come differenziarsi su Instagram: il primo passo per convertire

Differenziarsi su Instagram

Differenziarsi su Instagram è possibile, basta mettersi in discussione.

Case Study di @jessicalovivo

“Ciao! Mi chiamo Jessica e sono un neo Architetto Iunior con una passione sfrenata per i social network. Ho sempre avuto a che fare con il mondo dei social “dai tempi di Facebook e Tumblr” ma dal 2013 mi sono definitivamente trasferita su Instagram perdendo la community che avevo costruito nel tempo sulla mia pagina Facebook.

Scorro la gallery di Instagram e ripercorro il mio percorso fino ad oggi. “Cos’è cambiato in questi ultimi mesi?” mi chiedo. Apparentemente, dando uno sguardo veloce ai post, sembrerebbe niente. In realtà è cambiato tutto.

Potrei tracciare una linea immaginaria pre e post 15 aprire 2020, giorno in cui ho deciso di scrivere a Federica.”

Il profilo di Jessica

Mettersi in discussione è ciò che ha fatto @jessicalovivo scegliendo il servizio di Coaching “Content Creator Level PRO”.

“Durante il lockdown ho rilevato un aumento di followers che mi ha portata a voler creare contenuti da postare, ho archiviato le foto natalizie che erano lì a ricordarmi che non postavo da tempo ed ho iniziato a farmi venire idee per foto casalinghe.

I post venivano apprezzati, cavalcavo l’onda seguendo la “moda aesthetic” del momento. Mi piaceva quello stile, ci rivedevo una parte di me, ma sentivo che ne stavo accantonando un’altra. “Se posto la foto con la tazzina di caffè e Vogue non posso di certo mettere quei bei flatlay pieni zeppi di cose che mi divertivo tanto a fare”.

Ero finita in un limbo.

Ho scritto a Federica ed una delle prime domande che mi ha posto è stata “Cosa fai su Instagram? Qual è il tuo obiettivo?”. Dopo quella domanda sono passata dall’avere dubbi su cosa postare ad aver un dubbio ancora più grande “Ma io, cosa ci faccio su Instagram?”. “

Avere chiaro il proprio obiettivo

Avere chiaro l’obiettivo e la mission del tuo profilo, ti aiuta a capire come poterti differenziare e a definire la tua identità.

“Mi guardavo indietro e vedevo post esteticamente carini, un discreto numero di like, qualche commento da persone sempre diverse. Vedevo collaborazioni scambio merce con brand importanti come Dior, Cluse, Coca Cola, eppure, paradossalmente, non vedevo la cosa più importante: Jessica.

Mi ero costruita un mondo in cui “@x_moonandback” (il nickname che avevo fino a Ottobre) non era altro che una ragazza a cui piaceva fare foto, modificarle, ricevere qualche prodotto gratis e like come apprezzamenti. Ma questo non era proprio quel che si dice “avere un obiettivo”. 

Questa mia passione nel fare foto era fine a se stessa, non mi avrebbe portata da nessuna parte. Certo, forse avrei continuato a collezionare orologi, che per quanto mi piacessero, rimanevano lì nel portagioie, ma non mi avrebbe portata a vedere Instagram come qualcosa di più che un “bell’album di fotografie”.

Dopo quella domanda di Federica “Qual è il tuo obiettivo?”, abbiamo iniziato un percorso. Siamo partite da un mese di coaching per personal brand in cui abbiamo, prima di tutto, trovato una risposta alla domanda sul mio obiettivo, e poi, ottimizzato il profilo affinché la risposta fosse chiara a tutti.”

Abbiamo quindi lavorato sulla sua identità perchè Jessica partiva da un profilo che si era posizionato nel modo sbagliato.

La svolta nel posizionamento

“Abbiamo fatto il mio primo piano editoriale, ogni post aveva un tema ed uno scopo. Nonostante fosse tutto pianificato mi sembrava tutto così naturale. Finalmente parlavo di me a trecentosessanta gradi. Finalmente iniziavo a costruire una community. Iniziavo a raccontarmi, iniziavo, per la prima volta, a portare il mondo dell’architettura sul mio profilo Instagram. Non l’avevo mai preso in considerazione “a chi vuoi che importi dell’architettura?” mi chiedevo. Eppure stavo escludendo una parte importante di me, di ciò che sono: un architetto.”

Fare un piano editoriale non significa snaturarsi o perdere spontaneità. Fare un piano editoriale aiuta “semplicemente” ad essere più costanti ed efficaci.

Se alla tua community non interessano gli argomenti che vuoi trattare, vuol dire che non ti sei rivolto al target giusto, per cui target e audience non coincidono.

Bisogna così fare un lavoro di riposizionamento.

“Abbiamo pensato ad una serie di rubriche, attività e progetti che hanno portato a una crescita organica nel mio profilo. Ho iniziato a raggiungere un “pubblico” diverso, abituando pian piano, chi già mi seguiva, al cambiamento. Alcuni credo di averli persi per strada ma chi è rimasto e, in particolare modo, chi è arrivato, lo ha fatto per una motivazione ben precisa. Sono interessati a me e ai miei contenuti. 

Pur avendo fatto la coaching ad Aprile, in accordo con Federica, ho tenuto “nascosta” per un po’ la nuova identità, fino a quando ho ricevuto l’esito dell’esame di stato, affinché potessi definirmi “Architetto”.

Grafico della crescita di @jessicalovivo da Aprile ad Oggi

I primi risultati importanti

Sono passata da 5.9K followers a 6.7K in sette mesi, crescendo di più di 300 follower solo a Novembre, mese in cui ho messo in pratica tutti i consigli ricevuti durante la coaching, momento in cui è avvenuto il cambiamento più evidente.

Grafico della crescita di @jessicalovivo di Novembre

Sono passata così da “@x_moonandback” a “@jessicalovivo – Architetto a spasso”. Inutile dirvi quale sia stata la risposta a quella famosa domanda. Adesso il mio obiettivo è ben chiaro ed è scritto proprio lì nel nome del mio account. Ciò che faccio è spiegato poi nella bio e nelle Stories in evidenza che abbiamo definito insieme.

Collaborare su Instagram? Sì può!

Ho apportato un cambiamento anche per quanto riguarda le collaborazioni, abbiamo impostato il Mediakit e la mail di presentazione per propormi alle aziende valorizzando il mio profilo ed esaltando i miei contenuti.

Prima, presa dalla frenesia, accettavo senza fare domande, le cose belle che mi venivano proposte. Adesso sono diventata più selettiva e, grazie a Federica, ho iniziato a chiedere un compenso economico per quelle collaborazioni che mi richiedono più tempo e impegno.”

Differenziarsi è fondamentale non solo per chiarire l’identità agli utenti che devono decidere se seguirci o meno ma anche dal punto di vista della conversione.

Capire i propri punti di forza e come mettere in rilievo la nostra unicità ci permette di attirare l’attenzione delle aziende e, soprattutto, di essere pronti a collaborare con brand e strutture, trasformando la propria passione per Instagram e la creazione dei contenuti in un vero e proprio lavoro.

Che siano collaborazioni scambio merce o retribuite, devono innanzitutto rispecchiare questa “nuova me” ed inserirsi, senza stonare, nel mio piano editoriale. Tali scelte mi permettono quindi di preservare la mia identità, consolidando la credibilità che ho per la mia community. 

Questo non vuol dire che ciò che avevo accettato prima, come un profumo, non mi piacesse o che non accetterò più proposte che non siano fortemente collegate alla mia nicchia ma darò, senza dubbio, un valore diverso alle cose che mi verranno proposte, cercando di presentarle in maniera più personale possibile e non come un semplice “spot pubblicitario”.

Prima nessuno sapeva cosa facessi, quale fosse il mio lavoro.

Oggi ciò che faccio è chiaro anche semplicemente aprendo il mio profilo.

Personalmente non vedo l’ora di continuare questo percorso, grazie ai consigli ricevuti, facendomi conoscere sempre più in questo ambito e perseguendo l’obiettivo di fare delle mie passioni un lavoro. 

Chissà, tra di voi potrebbe nascondersi il mio prossimo cliente.”

Se anche tu vuoi ottenere gli stessi risultati di Jessica, dai un’occhiata al mio servizio di Coaching Content Creator Level PRO.

Federicarena
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