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Oceano Mare, un libro indescrivibile che consiglio a tutti di leggere. Un libro che lascia letteralmente il segno.
Lo lessi tre anni fa grazie al consiglio della mia migliore amica e ne sono rimasta stregata.
Non so spiegare cosa mi suscita stare in riva al mare.
Non è possibile capire la sensazione di libertà e leggerezza che si prova davanti alla sua immensità.
Di certo non è del mare estivo, pieno di gente e confusione, del bagno per rinfrescarsi in una giornata afosa che parlo.
Parlo del mare d’inverno, quando non c’è nessuno e riesci ad ascoltarne il rumore, il suono, la voce.
Il mare parla e tu non puoi far altro che rimanere fermo davanti a lui e lasciarti trasportare.

“Dove inizia la fine del mare? O addirittura: cosa diciamo quando diciamo: mare? Diciamo l’immenso mostro capace di divorare qualsiasi cosa, o quell’onda che ci schiuma intorno ai piedi? L’acqua che puoi tenere nel cavo della mano o l’abisso che nessuno può vedere? Diciamo tutto in una sola parola o in una sola parola tutto nascondiamo? Sto qui, a una passo dal mare, e neanche riesco a capire, lui, dov’è. Il mare. Il mare.”

Questo è il mio posto, un paese della Basilicata sulla costa Ionica, Policoro.
Un posto in cui mi piace dar voce ai miei pensieri e rilassarmi.
Questa domenica ero a casa e ho pensato di scattare qualche foto qui, in riva al mare, per raccontare un po’ di me.
Volevo ringraziarvi per le 1000 visite in soli quindici giorni, spero che le foto vi piacciano.
Vi auguro un buon inizio settimana.

Baci,
Federica.

Federicarena
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